domenica 31 luglio 2011

Un passo indietro

Scrivere non è solo raccontare storie.
Scrivere è soprattutto capire, farsi raccogliere e contenere.
La dolcezza dello scrivere, lo mette un gradino più in su del parlare.
Lo scrivere quale comunicazione più profonda e sentimentale in passato posticipava il parlare (al tempo dei nostri genitori o anche nell'800.)
Con la scrittura si amplia tutto, tutto si espande o si approfondisce.
La parola pronunciata è più violenta e essenziale.
Oggi il web ha capovolto la cosa:si parte dalla scrittura per tornare alla parola, si fa un passo indietro e dall'anima si torna in superficie. La stessa cosa è successa col sesso:si parte da esso per poi tornare in superficie (quando è solo sesso).

di Sabina.Kundera

Accendo la luce a un sogno.


 lunedì, 27 giugno 2011 alle 16:50

Vivo pensieri solitari
vivo sogni mai nascosti
vivo un' oasi toccandola.

Brilla una stella sopra il mio tetto
è come una puntina di diamante
ma forse è un aereo che va...

E allora stacco la mente da un sogno.

di Sabina.Kundera

Zodiaco fissato

Aquario

acqua eterea
sai pulire e sporcare

spegnere e brillare
nutrire e distruggere

sono state fatte danze per invocarti
e un'arca per fuggirti



Libra -ta
La puntigliosità non è necessaria
il giudizio ci chiude in uno schermo monotematico

Il fragore rosso delle chiacchiere acceca
e l'azzurro intenso schiarisce la nostra vita

porgerò il mio piatto al sussurro gridato
alle spine seccate da un sole avvolgende
al triste volto dell'apparenza

peserò gli urli sbeffeggiati
per capire meglio il mio vicino
e la mia rabbia a piccole dosi per farne compassione

di Sabina.Kundera

Leggere letture

Leggo le tue parole.
Esse sono te,
la tua anima
e la tua animalità.

Leggerti, accoglierti coi miei occhi.
Ascoltarti dalla pagina
Capirti ogni volta che lo desidero.

Le parole fanno rumore
e io posso ascoltarti in silenzio.
Le parole sono parole ma se le scrivi non fuggono.

di Sabina.Kundera

sabato 30 luglio 2011

Compagnia

domenica, 10 luglio 2011 alle 19:01

Compagnia sacra coi suoi mulini
Spazza questa mia tristezza e questo mio pianto
Si allaga un volto di ricordi e di inquietudini
Cerco forza tra le mie parole
e mi domando cosa sbaglio.

L'empatia mi appartiene da sempre
il pianto guardavo negli occhi di mia madre
ma a me il soffrire ora stanca
voglio andarmene da quì.

Voglio più sole e comprensione per me
voglio ascolto e parole sbiadite di te
voglio combattere la noia col calore di una risposta.

di Sabina.Kundera

Remember (un sogno).

mercoledì, 23 marzo 2011 alle 17:44


Teresa amava il mattino solo quando non doveva lavorare. Amava starsene a casa, la sua casa. Le piaceva ascoltare i rumori che entravano dall'esterno di quel totale silenzio.
Ma amava anche i tramonti, perchè amava le sue oscurità. Le piacevano le persone che manifestavano quel tramonto. Lo trovava veramente romantico in una persona, e spesso se ne innamorava, anche se donna. Era una vicinanza compassionevole che le faceva bene, la faceva sentire viva, "perchè quello è il significato della vita".

Davide le tornava spesso alla mente, la sua bocca. Il suo sorriso discolo. I suoi occhi spalancati. I suoi capelli. Lunghi. Le sue braccia da africano, lo ricordava biondo, chissà come mai. E lo vedeva come un personaggio dei cartoon giapponesi, o di Milo Manara.
Lo pensava nel suo vecchio appartamento, dove si erano incontrati per la prima volta.Lui che riempiva il pianerottolo.La camera con le lenzuola bordeaux. La giacca (gialla) di lei che cadeva nel pavimento e lui che gliela toglieva:"bella questa giacca"...

E lo pensava nudo completamente ad aspettarla nel suo letto. Lei che suonava alla sua porta. Lui che dalla finestra al primo piano si affacciava riempendola. Il suo secondo appartamento era come una torre, con le scale a chiocciola che portavano al suo letto di sopra. E la cucinetta di sotto dove si poteva parlare. E lei pensava: "la Torre di Jung"...

di Sabina.Kundera

La donna molesta (d.m.)

venerdì, 17 giugno 2011 alle 13:45 


Quando noi donne grazie solo a noi stesse finiamo per rovinare un rapporto o anche un inizio di rapporto con un uomo?
A me è capitato. 
I colpevoli:
- la Progettualità: subito dopo i primi incontri è lì l'insidia che ci porta a Pensare.
" Noi donne non dovremmo mai pensare": sembra una classica frase di ironia maschllista, spesso a me arrivata da uomini in tono scherzoso, ma che io ho accolto e fatta mia...perchè la mia esperienza mi ha insegnato che con il pensiero, (la razionalità) gli affetti vengono letteralmente distrutti, smontati, afflosciati.
Noi Donne abbiamo la parte emozionale e sentimentale che ci distingue e che ci fa superare l'Uomo, e invece di credere ad essa, ascoltarla, seguirla, la mettiamo a volte da parte per utilizzare il più sicuro Pensiero. Ma il pensiero inganna, ci vuol apparire sicuro più di un Sentimento Vero in un mondo dove nente è sicuro.
Per cui può succedere che un uomo ci piaccia molto e subito lo classifichiamo come potenziale compagno facendo mentalemente o ancor peggio visivamente progetti con lui. Facendo ciò non si coglie l'attimo, il momento, ogni piccolo secondo passato assieme. Vivendo i suoi occhi, i suoi sguardi, i suoi silenzi, le sue premure, nel presente: per quello che sono senza mai andare oltre, perchè l'oltre uccide quel momento magico.
Il pensare ci porta inoltre a anticipare o a cercare di far anticipare l'uomo.
Il Cuore femminile è un grande dono che abbiamo, non è sostituibile e non dovremmo mai sostiutirlo. E' lui che guida la nostra vita affettiva e quando non glielo permettiamo diventiamo moleste non solo verso l'uomo che ci piace, anche verso tutti gli affetti che incontriamo nella nostra vita. Se si segue porta armonia e quando le situazioni ci obbligano a fermarlo è perchè vogliamo dividere.
Questo far progetti va ad anticipare, pressare, soffocare e ci porta a fare di quell'uomo ciò che noi vorremmo per la nostra utlilità. Così facendo chiediamo all'uomo di essere quello che in quel momento non è (forse lo potrà invece essere im modo spontaneo più in là, ma anche mai.)

-L'assenza di Equilibrio:
Avere un proprio Equilibrio, durante la vita è il mio vero obbiettivo. Mancanze temporanee ci saranno sempre, e devono esserci forse, ma l'importante è la ripresa, la riappropriazione di questo.
La d.m. è mancante però:e per questo deve appoggiarsi a qualcuno (vedi il suo compagno)
Le sue decisioni, i suoi problemi, e addiritttura le cose pratiche e banali di ogni girono richiedono la sua onnipresenza di fianco al suo compagno. "Dopotutto siamo una coppia!!" è il suo motto.
Trovo che così le spalle del suo compagno hanno bisogno di un rinforzo costante e mancando potrebbe incurvarsi di brutto!
Avere un proprio equilibrio aiuta a essere belle ovunque e con tutti, anche quando un uomo (o anche una donna )cercherà di abbruttirti, svilirti, tu donna equilibrata manterrai la tua bellezza!!
Inoltre avere un proprio equilibrio rende leggere, perchè non ci si poggia ad altri e non si butta tutta la prorpia pesantezza per essere da altri sorretta.
Il ruolo equilibrato del compagno sarà quello di spalleggiare la sua donna in ciò che fa e la donna da questo riceverà una equilibrata protezione (perchè anche lei lo farà con lui).

-Il lamento:
Il lamento, il frignare e NON IL PIANGERE. Il piangere è un dono, fa parte come il ridere delle nostre preziose emozioni e va conservato gelosemente.
E' il lamentarsi di fronte a un problema, una debolezza, senza affrontarla di petto.
Questo fa di una donna grande di fronte soprattutto ai suoi figli.
Utilizzare non un sentimento, ma del sentimentalismo per ottenere ciò che si vuole...trovo che questo aspetto renda la donna meschina.

PS:Questa nota mi è stata stimolata da un articolo di Sam Stoner sugli uomini inutili che quì linko, dal suo amico Claudio Biondi e dalle lezioni di Tango Argentino
http://www.quellastronzadieva.com/2011/06/uomi...

di Sabina.Kundera